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24febbraio

Olimpiadi invernali di Sochi: la potente eco dei social media

sochi2014

Si è conclusa da poco la XXII edizione dei giochi olimpici invernali, la cui cerimonia di chiusura si è svolta all’insegna dell’autoironia.
Sky Tv ha avuto l’esclusiva e ha offerto la possibilità di seguire le gare anche su smartphone, computer e, naturalmente, il sito web ufficiale, che ha illustrato la cronaca dell’evento.

Ma un “secondo schermo”, vivo e pulsante di commenti, opinioni ed emozioni, è stato quello creato dal popolo della rete e dalla migliaia di condivisioni sui social network.

L’utilizzo dei social media pervade, come ormai sappiamo, ogni ambito sociale, culturale, politico.
E anche nello sport, la comunicazione è cambiata radicalmente con l’avvento dei social network.
Sochi 2014 è, naturalmente, presente su Facebook, con la sua pagina ufficiale che conta oltre 400 mila fan, e su Twitter, il cui profilo è seguito da più di 270 mila follower, che twittano e retwittano secondo l’hasthag ufficiale #Sochi2014.

Si può dire che queste Olimpiadi invernali di Sochi siano sicuramente state l’evento sportivo che ha consacrato l’importanza dei social network nelle moderne dinamiche promozionali che riguardano i brand,  gli atleti e gli sponsor.

Per quanto riguarda questi ultimi, l’esempio più eclatante, tra i partner ufficiali di Sochi, ci è dato da due casi:

      • Procter & Gamble, che ha commosso milioni di mamme, grazie al toccante video Thank you, Mom, contenuto virale che, inutile dirlo, è stato condiviso da migliaia di persone.

      • Visa e il bellissimo video dal titolo Faces of Everywhere, che ben comunica lo spirito delle gare olimpiche.

Ad ogni atleta la sua social-story

Alla stregua di altri personaggi famosi, anche i campioni dello sport si raccontano, via social, in un modo nuovo, a volte troppo spettacolarizzato, ma anche più umano, intimo.

Visibilità e popolarità, grazie alla bravura e alla determinazione, e grazie, però, anche alla passione, sapientemente pubblicata sui social network.

Uno dei migliori casi di successo, secondo me, è quello del pattinatore Jason Brown, famoso per la sua coda di cavallo: i video dei suoi volteggi e tripli axel sono stati visti milioni di volte su YouTube.

Figure Skating: U.S. Championships-Skating Spectacular

Ecco una delle sue migliori  performance.

La parola d’ordine è: sinergia

Sinergia e collaborazione tra il concorrente in gara e il suo sponsor.
Collaborazione che in molti casi, durante queste Olimpiadi, si è concretizzata anche nella gestione, da parte degli sponsor, del contenuto e della moderazione del o dei profili social dell’atleta.

Lo spettatore attivo: contenuti e valore

Durante le Olimpiadi invernali, su Facebook e Twitter sono stati pubblicati, ad esempio, piccoli contest, uno dei quali invitava i fan alla pubblicazione delle foto migliori della giornata olimpica, offrendo così la possibilità di una fruizione non passiva dell’evento.

Oltre alle app ufficiali della competizione, Sochi 2014 Guide e Sochi 2014 Result , numerose altre applicazioni sono state create ad hoc per consentire agli appassionati di seguire al meglio la manifestazione.

Una su tutte, l’app One Hour Translation, che permette di tradurre i propri tweet in ben 75 lingue.

Possiamo ricordare, inoltre, l’app Olympic Athlete’s Hub, che informa sugli atleti e sulla cerimonia di inaugurazione dei giochi, e l’app  Medal alert, che tiene aggiornati sull’assegnazione delle medaglie.

Le conversazioni, che si sono sviluppate sui social ma anche su Blog e Forum, rappresentano un patrimonio di contenuti UGC (e, a chi interessa cogliere, una mole di dati da analizzare) a dir poco significativo, e, soprattutto, democraticamente eterogeneo.