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25settembre

E tu che profilo LinkedIn hai?

migliorare il profilo personale linkedin

Prosegue il calendario dei 6 post dedicati a LinkedIn, dopo aver approfondito l’utilizzo dei Gruppi e scandagliato gli errori più comuni da evitare, cercheremo oggi assieme di prendere in esame il Profilo Linkedin personale e le molteplici opportunità che questo ci offre.

Affronteremo poi con altri post gli Endorsement e le Segnalazioni, la gestione degli Updates e la Company Page.

Migliorare il profilo personale con una buona descrizione

Come migliorare il Profilo Personale LinkedIn

Ci sono molti post in rete con consigli su come compilarlo al meglio, questo a testimonianza dell’importanza che ha per il proprio Personal Branding un buon profilo.

E’ ormai prassi abbastanza comune verificare il profilo LinkedIn di qualcuno che dobbiamo incontrare, un cliente, un candidato, un possibile fornitore ecc.

alla rete si ricorre per reperire le informazioni più velocemente e ottimizzare gli incontri di persona, una risorsa preziosa per la comunicazione e la vendita, che va sfruttata al meglio: dire di noi le cose più importanti, propedeutiche al nostro obiettivo professionale.

La considerazione da fare, prima di capire i trucchi e gli errori, è che a differenza di un CV il nostro profilo LinkedIn deve crescere ed evolversi con noi.

LinkedIn non è solo un CV

o per lo meno: è anche un curriculum ma va ben oltre! Dichiarare le nostre esperienze, le nostre competenze, i progetti ai quali lavoriamo è ciò che più si avvicina al vecchio CV ma il poter essere avvalorati da una rete intera di persone che, essendo connessioni, testimoniano e rafforzano ciò che noi ci auto-attribuiamo è l’aspetto più significativo.

Se il Personal Branding è ciò che gli altri pensano di noi, l’immagine che siamo in grado di generare negli altri volendolo O NON VOLENDOLO fare, allora attraverso ciò che scriviamo e che la rete testimonierà possiamo influenzare positivamente il pensiero altrui nella direzione utile al nostro obiettivo.

Si può avere un buon profilo senza necessariamente doverci poi dedicare tempo quotidiano: vi ricordate questo bel video?

qui emerge in maniera simpatica l’utilità di dedicare 9 minuti al giorno a coltivare il proprio networking on line.

Se dovessi scegliere tra l’avere un profilo linkedin passivo o non averlo, sceglierei comunque un profilo compilato correttamente e completo senza un’attività di updates giornaliera proprio perchè oggi il solo “non esserci” genera considerazioni ulteriori.

LinkedIn genera connessioni che vanno mirate, sfruttate e coltivate come semi, raccogliere i propri frutti sarà ben diverso dall’avere  un bel giardino solo da guardare … in LinkedIn fare networking on line è proprio come coltivare e raccogliere i frutti della propria attività.

Una panoramica sui contenuti del profilo

consapevole che esistono davvero tantissimi post dedicati a dare suggerimenti in proposito mi vorrei soffermare sulla mia visione di ciò che considero “distintivo” e che mi aiuta a farmi un’idea più precisa della persona che c’è dietro. Eccome come, secondo me, vanno sfruttate con qualche considerazione (del tutto personale)

  • Foto: deve rappresentarvi e dare la giusta immagine di voi stessi: seria, se volete apparire seri, sorridente se volete apparire sorridenti e così via … se poi volete mostravi il giorno delle nozze con il fiore all’occhiello vedrete che in molti hanno avuto la stessa idea ;)
  • Headline: deve essere completa, deve riassumere le parole chiave per cui voglio farmi trovare. Non mi piace chi scrive quanti contatti ha (mi chiedo: serve pubblicizzarlo? a che pro?)
  • Bio: non serve descrivere ciò che ci sarà scritto sotto, deve dire qualcosa in più di noi attraverso le parole, le immagini e i link
  • Gallery: so che non è una funzione abilitata per tutti i profili, ma chi la ha può inserire in diverse parti del profilo immagini, link, presentazioni (slide ma anche prezi) per catturare l’attenzione anche attraverso “call to action
  • Progetti: non tutto ciò che ci impegna fa parte di un’esperienza di lavoro per questo utilizzare questa parte del profilo è utile perchè completa la nostra immagine professionale; interessante poi poter collaborare a progetti collegandosi con gli altri membri del team (persone con le quali magari non si collabora in maniera sistematica ma che amplificheranno il nostro personal branding)

Usare i progetti sul profilo personale Linkedin

  • Skills: nè troppe nè poche … per me è la regola ricordando che su quelle che ci auto-dichiariamo saremo “endorsati” e appariranno per prime nell’elenco (quindi: per quali skills vorrei esser trovato?)
  • Network: il numero dei collegamenti è, in genere, proporzionale all’utilizzo di LinkedIn ma ricordiamoci che la qualità di essi invece non lo è! Ogni collegamento deve esser sfruttato, prima si da e poi si riceve, ma la vera essenza di LinkedIn per me sta proprio qui “sapere che ho una rete di contatti a cui posso rivolgermi”. PS se non siamo connessi qui il mio profilo ma mi raccomando leggete qui (questa parte delle info nel profilo serve anche a trasmettere messaggi di questo tipo!):

Racomandations Linkedin per migliorare il proprio Personal Branding

Conclusioni

L’aggettivo più comune  che viene associato al mio profilo, da chi lo visita e poi si connette con me,  è “frizzante”, ne vado fiera soprattutto perchè la mia personalità off line è coerente con l’immagine che trasmetto e perchè è la conferma che distinguendomi mantengo la mia unicità!

Perchè dico ciò? Per farvi capire che la chiave alla fine è quella di “distinguersi” restando “unici” la miglior formula per un Personal Branding vincente.