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13febbraio

Il crowdfunding può essere uno strumento di marketing?

Crowdfunding

Si dice che ci siano molti più soldi che buone idee, e forse è vero. Un fenomeno che si sta diffondendo parecchio a livello mondiale è il crowdfunding. Un finanziamento che parte dal basso dedicato a progetti innovativi.

Crowdfunding sta letteralmente per finanziamento dalla folla, ovvero dei perfetti sconosciuti che finanziano un un’idea che trovano interessante, e spesso lo fanno per il semplice piacere di veder portare avanti il progetto, senza chiedere in cambio altro che riconoscimento (una citazione tra i credits).

I portali di crowdfunding ( il più famoso è Kickstarter), sfruttano la viralità delle idee in rete e attraverso i contatti dei social media permettono la diffusione dell’idea.

 In Italia il fenomeno è ancora in fase molto embrionale, ci sono diversi siti che stanno nascendo sulla scia di Kickstarter, e molti sembrano veramente validi e funzionanti: hanno finalizzato già alcune raccolte su progetti molto diversi tra loro.

Certamente è un ottimo modo per raccogliere fondi per iniziare un progetto, ma possono esistere altri benefici da una piattaforma di questo tipo?

Trovare, sedurre e attrarre piccoli finanziatori, molti dei quali finanzierà l’idea con l’importo di una pizza o, al massimo di una cena, significa trovare prima di iniziare persone che amano il progetto e danno una prova concreta del loro gradimento.

Un progetto di raccolta fondi vede contemporaneamente il crearsi di una prima base clienti e l’affermarsi di una piccola community, una community che può generare valore con feedback disinteressati e soprattutto possono diventare una base di influencer in fase di lancio, si prepara il terreno per un’ottima campagna di buzz.

 Per certi versi il crowdfunding permette di iniziare a vendere il prodotto già nella fase in cui è solo un’idea o un prototipo, testando il presupposto che l’idea non è poi così folle. Un test di mercato gratuito, più che gratuito.

Abbiamo intervistato l’amico Claudio Bedino CEO della piattaforma di crowdfunding italiana Starteed per conoscere la sua opinione a riguardo.

Qual è attualmente la scena italiana del crowdfunding?

Lo scenario dl crowdfunding in Italia è in rapida evoluzione. Nell’ultimo anno sono nate diverse piattaforme, alcune verticali su un tema specifico, altre come Starteed, generiche. C’è molto interesse intorno all’argomento e lo conferma l’inserimento del crowdfunding come strumento per il finanziamento delle startup nella recente Agenda Digitale approvata e convertita in legge a fine dicembre. Quello che ancora manca, a differenza degli Stati Uniti, è la consapevolezza dello strumento, la relativa educazione e non per ultimo un divide sull’utilizzo di strumenti di pagamento elettronico. Molto si sta facendo proprio per “evangelizzare” e far comprendere in modo corretto le potenzialità enormi di questo strumento figlio della rete e dei social.

Perchè lanciare una richiesta di crowdfunding, e a chi è rivolta?

Il crowdfunding si può dire che è rivolto a tutti. La cosa importante è raccontare al meglio la propria storia, metterci la faccia ed essere consapevoli che stiamo chiedendo dei soldi a qualcuno. Questo significa tirare in ballo valori come la fiducia e la trasparenza. Grazie al crowdfunding si possono finanziare progetti artistici, tecnologici, umanitari, sociali, di design e a breve anche l’avvio di imprese (startup appunto). L’importante è coinvolgere i propri sostenitori, con ricompense adeguate ed emozionali.

Perché il finanziamento da una comunità è differente da un finanziamento classico?

Finanziare un progetto grazie ad una piattaforma di crowdfunding acquisisce da subito un valore aggiunto non indifferente: la partecipazione della community. Si, perchè chi sostiene un progetto viene coinvolto e partecipa in tutte le sue fasi di sviluppo! Questo da un lato garantisce a chi ha l’idea di raffinarla e perfezionarla grazie ai consigli dei suoi prossimi fruitori, dall’altra a chi la supporta di poter intervenire nel processo di creazione!

Che vantaggio ha chi finanzia un’idea?

Oltre a partecipare alla sua creazione ed a garantire l’effettiva realizzazione, i sostenitori possono ottenere ad un prezzo conveniente quanto prodotto, molto spesso in anticipo rispetto alla sua diffusione.

Come è possibile, a tuo avviso, sfruttare il momento del funding in termini di marketing?

La fase di crowdfunding rappresenta una naturale preparazione al mercato, un momento in cui inizia naturalmente la prima campagna di marketing del progetto, grazie alla community! Un’opportunità unica che crea una cassa di risonanza perfetta in vista di un futuro lancio commerciale. La validazione sociale offerta da un progetto realizzato grazie al contributo di molti è qualcosa di unico e garantisce sempre ottima visibilità sia sulle reti sociali dei sostenitori che sui canali più tradizionali.