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13dicembre

Hashtags: evoluzione e Case History di successo

hashtags

Nell’era pre-Twitter, l’hashtag era conosciuto esclusivamente come il tasto cancelletto da digitare sul telefono per confermare il proprio numero ai vari centralini di telefonia mobile.
In verità, già nel lontano 1970, il simbolo # veniva spesso utilizzato in abito informatico per evidenziare un significato speciale all’interno dei linguaggi di programmazione.
Dall’elaborazione di questa idea, nel 2007, Twitter ha deciso di utilizzarlo associandolo ad una determinata parola creando una forma di tag di metadati, ossia fornendo un mezzo immediato capace di raggruppare tutti i messaggi incentrati sullo stesso argomento.
Cercando un hashtag, infatti, si ottiene il set di tutti messaggi che lo contengono nella determinata piattaforma social.

History-of-Hashtags

Ci sono voluti due anni prima che gli utenti capissero esattamente il significato degli hashtags ed inizziassero ad utilizzarli in modo competente.
Twitter ha creato, in seguito, i famosi “trend“, ovvero hashtags che mettono in evidenza quali siano i tags più usati, divisi per zone geografiche.
Negli ultimi anni, anche gli altri Social Networks (primo tra tutti Instagram e a seguire Google+, Vine, Flickr e Facebook) hanno lentamente iniziato ad inserire la funzione dei tags di metadati nelle loro piattaforme.

Uno dei settori che sfrutta maggiormente la potenza degli hashtags è sicuramente quello musicale, notoriamente aggiornato in ambito di marketing innovativo digitale (un esempio, l’app di Jay-Z, Magna Carta Holy Grail).
Nel giusto contesto, è infatti del tutto accettabile dirottare gli hashtags più popolari e già esistenti per promuovere qualcosa.
Le persone che utilizzano uno specifico hashtag, manifestano spontaneamente un interessamento ad un determinato stile musicale o ad un artista. E’ facile capire come sia immediato determinare e raggiungere quegli utenti che già si candidano spontaneamente a diventare nuovi fan di una musica simile.

L’uso degli hashtags si è diffuso in modo così eterogeneo ed uniforme da spingere anche i media tradizionali ad utilizzarli nelle loro campagne ADV. La pubblicità della Audi (#ProgressIs) al Super Bowl del Gennaio 2011 ne è stato il primo eclatante esempio.
Curioso notare come quest’anno, a distanza di soli due anni, metà delle pubblicità trasmesse durante il Super Bowl includessero gli hashtags, divenuti ormai potenti strumenti utili per la comunicazione e il marketing non convenzionale.

 

Il couponing 2.0 di Starbucks: Tweet-a-Coffee

Il gigante del caffè ha da poco lanciato un programma beta di couponing 2.0 denominato Tweet -a- coffee che consente di inviare un eGifts Starbucks Card di 5 dollari ai propri amici di Twitter.
Per invogliare i consumatori a provare il programma , i primi 100.000 utenti che hanno collegato i loro account Sturback a Twitter, hanno ricevuto una carta regalo per se stessi ad ogni caffè regalato.
Il successo è stato provato dalla recente ricerca di Keyhole in collaborazione con Twitter; rintracciando tutti i tweet-a-coffee postati sul social, si è scoperto che più di 27.000 utenti hanno utilizzato il programma, circa il 34% degli utenti ha acquistato più carte regalo e il 32% degli acquisti è avvenuto il primo giorno di lancio della campagna (fine Ottobre 2013), per un totale di 180 mila dollari di acquisti fino ai primi di Dicembre.

Gli hashtag vengo anche trasformati in feed da strumenti esterni come HootSuite e vengono utilizzati in diversi settori come potenti mezzi di engagement.

 

MSC Crociere e la campagna #navedeigiovani

navedeigiovaniLo scorso 14 Novembre, MSC Crociere  è entrata di diritto fra le case history di successo di Twitter.
MSC Crociere leader nel mercato delle crociere, per attirare un pubblico giovane ha lanciato la scorsa estate la sua “Nave dei Giovani”, un nuovo pacchetto vacanza in crociera mirato ad un range di 18-34 anni di età.
La campagna di promozione su Twitter è partita con un Promoted Account settato per raggiungere i giovani italiani interessati in viaggi, musica e sport, utilizzando username specifici come @SnoopDogg, @pacha, @davidguetta, @iamwill, @ibizatimes.
La società ha poi lanciato il suo primo hashtag #navedeigiovani creato ad hoc e dedicato a stimolare le conversazioni intorno alla sua nuova crociera.
Inizialmente utilizzato soltanto dall’azienda per fornire informazioni riguardo alla crociera, col passare del tempo ha visto costantemente aumentare le interazioni tra i followers e i passeggeri, in un costante confronto tra domande, racconti e condivisioni di esperienze e foto.
Il buzz si è così creato velocemente e, a bordo delle navi, sono stati allestiti dei maxi-schermi in cui scorrevano in diretta tutti i Tweet contenenti l’hashtag, capaci di promuovere autonomanente una costante linea di comunicazione “on board” e “off board” tra gli utenti.
Durante la campagna, @ msc_crociere ha guadagnato 11.000 nuovi followers (una crescita del +420%), ha raggiunto tassi di engagement altissimi (5,76%) ricevendo oltre 2.500 menzioni.