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30maggio

Farsi notare nascondendosi: Senador Volstead

Senador Volstead

Uno degli obiettivi principali della pubblicità è senza dubbio quello di farsi notare. La sempre più scarsa attenzione del pubblico ai messaggi pubblicitari continua a spingere i creativi a soluzioni sempre più originali, per spiccare nella marea di messaggi dai quali siamo bersagliati. L’originalità porta a pensare soluzioni non convenzionali, talmente non convenzionali da pensare di ottenere visibilità nascondendosi.

E’ questa la simpatica idea di Senador Volstead, un marchio di birra dal nome ironicamente ispirato al Senatore Volstead, l’uomo che propose il  National Prohibition Act, dando il via all Proibizionismo degli alcolici negli USA, negli anni ’20. Proprio su questa ironia che si basa tutto il marketing di prodotto: dal concept alla distribuzione, oltre che alla comunicazione.

In questo video è possibile vedere la realizzazione della campagna.

 

Sito web

La particolarità è il sito web www.senadorvolstead.com che gioca sulle trovate escogitate degli americani negli anni ’20,  per nascondere gli alcolici e sfuggire ai controlli, anche con idee molto creative. Il sito appare come un e-commerce di peluches, giocando sull’assonanza tra bear e beer. La birra è nascosta, bisogna ridimensionare la finestra del browser per trasformare la pagina e far comparire la birra, mantenendo sempre il parallelismo con lo storytelling incentrato sul proibizionismo, rimane infatti il bottone con la scritta IF YOU THINK SOMEBODY IS WATCHING YOU, CLICK HERE AND GO BACK TO THE BEARS. Il sito web sfruttala potenzialità dell’HTML5 e del responsive, in genere utilizzato per adattare i contenuti allo schermo, per trasformare radicalmente il sito anche nei contenuti.

Le due versioni del sito

Versione Bear Senador VolsteadHand-made beer

 

Versione BeerSenador VolsteadHand-made beer

 

Packaging e delivery

Anche il packaging e la distribuzione sono coerenti con il tema Proibizionismo, sia per il prodotto con un pack semplice, sia per la particolarissima idea che prevede la consegna del prodotto nascosto all’interno degli orsacchiotti della prima pagina. Certamente macchinoso e anche costoso da realizzare, ma di sicuro una strategia non convenzionale che, giocando sul proibizionismo e sul tema degli anni ’20 ha tante potenzialità.

In un mercato come quello della birra, dove è veramente molto difficile farsi notare, soprattutto per i produttori più piccoli, l’idea è certamente interessante. Si è trovato un modo molto originale per uscire fuori dal coro. Il settore è ricco di brand che ostentano genuinità e tradizione, e questo tentativo di storytelling parla una lingua differente.

Il progetto è partito da poche settimane,  ed è presto per trarre le conclusioni sui risultati ottenuti. Sono il tredicesimo fan sulla loro pagina Facebook, che non è proprio un bel risultato, ma con una distribuzione ben realizzata e con una buona strategia, certamente i risultati in termini di branding possono essere molto interessanti.

Un esempio, italiano, di birra che utilizza uno stile comunicativo non convenzionale è Birra Castello, che ha utilizzato proprio l’essere una birra senza storia per differenziarsi dai competitor.