Articolo
4settembre

Errori comuni su LinkedIn

come usare linkedin

Uso LinkedIn oramai da anni e spesso mi trovo a illustrarne le potenzialità sia alle aziende che alle persone proprio perchè ne riconosco per prima la grandissima utilità  come strumento di lavoro, di business, di posizionamento e di personal branding.

Come ogni strumento ovviamente ha molti “pro” e dei “contro” e questi ultimi derivano per lo più da un uso non corretto che porta a commettere errori che si potrebbero evitare. Come su altri Social Network anche su LinkedIn si può essere utenti attivi o passivi, esserci e partecipare oppure esserci e ascoltare e basta.

Esserci o Non esserci?

Ogni professionista oggi, a mio parere, dovrebbe esserci almeno con la seconda finalità, anche semplicemente per ascoltare senza necessità di interagire con altri, proprio perchè il solo “non esserci” implica delle considerazioni;  qui per esempio in passato ho scritto un post per Manageritalia dove si parla di Manager ma è indiscutibile che ogni professionista oggi che vuole fare business non può tralasciare l’impatto che la sua presenza on line può avere: esserci o non esserci su LinkedIn ci dirà molto su di lui, sul suo approccio al mondo di oggi, all’innovazione, alla condivisione e partecipazione, non trovate?

linkedin

Come persona, a mio avviso, meglio esserci, ma come azienda?

La risposta è: esserci, ma esserci bene! dedicherò un post prossimamente a come impostare una Company Page per cui non mi addentro adesso nella parte più contenutistica, limitiamoci a fare delle riflessioni sull’impatto che può avere la presenza se curata o TRAScurata.

Lasciamo quindi da parte tutte le considerazioni sopra e concentriamoci sull’esserci  analizzando insieme i vari errori da evitare: come persona o come azienda.

donna

Come evitare i più comuni errori se sei una persona

  1. usare Linkedin con costanza: LinkedIn permettere di utilizzare il Network in modo strategico, serve cura e costanza, ma soprattutto ricordiamo che LinkedIn non serve solo quando si cerca lavoro!
  2. avere un profilo incompleto: per apparire tra i primi risultati nella ricerca di chi “potenzialmente” può volere un professionista come noi; non inteso solo come opportunità di trovare un nuovo impiego, ma anche di ampliare il business
  3. avere una foto non adeguata: come vuoi che gli altri ti visualizzino? Poniamoci prima di tutto questa domanda.
  4. avere pochi collegamenti:  Personalmente quando cerco qualcuno, un possibile contatto di business, su LinkedIn se vedo che ha meno di 50 collegamenti evito di contattarlo attraverso la piattaforma perchè capisco che non la usa.
  5. personalizziamo gli inviti: se vuoi collegarti con qualcuno e non spendi nemmeno due righe per spiegarli il motivo, per quale ragione lui/lei dovrebbe dedicare anche solo un minuto per visionare il tuo profilo?
  6. fare solo spam, o essere autopromozionali: nessuno sarà interessato a leggere o seguire chi parla solo di sè …
  7. postare updates non adeguate: anche a questo tema dedicherò uno dei prossimi post, però è importante capire che LinkedIn non è Facebook e i contenuti da condividere devono avere un tono diverso.
  8. avere la url non personalizzata: trovo che sia una nota stonata in un profilo che vuole esser ben curato.
  9. inserire il link nelle mail: LinkedIn va integrato con altri canali di comunicazione, inserire in calce alle mail per esempio, il link al nostro profilo è un modo efficace per comunicare professionalità a chi ci legge.
  10. usare male le keywords: chi cerca usa molto spesso le parole chiave, se non le inseriamo bene, con cura, difficilmente saremo trovati per ciò che desideriamo ci venga riconosciuto. Quali sono le cose che vuoi siano associate a te?
  11. abusare delle raccomandazioni e degli endorsements: ricevere troppe segnalazioni, poco personalizzate equivale a non averne, le segnalazioni, a cui dedicherò un altro post, devono completare il nostro profilo “raccontando” qualcosa che solo in maniera descrittiva si può trasmettere; stessa cura nello scriverle: poche ma ben fatte.

Per l’azienda non può mancare:

  1. avere una company page: tante, troppe aziende non la hanno … E’ gratis, è veloce, fa brand, si può compilare e non far poi altre azioni, quale buona ragione per non averla?
  2. avere tutto lo staff associato all’azienda: vedo esempi di aziende che hanno dipendenti associati e altri no, questo non è utile
  3. avere policy: soprattutto per aziende di dimensioni medie sarebbe necessario avere linee guida per LinkedIn ma anche per gli altri social. Lasciare che ognuno faccia a modo suo non si rivela sempre una buona strategia!
  4. avere una company  completa: trasmetterà completezza!
  5. postare updates: avere una Company statica è uno spreco ma lo considero comunque meglio che non averla e meglio di postare contenuti senza strategia o piano editoriale.
  6. avere un gruppo: ai Gruppi ho già dedicato un post, questo, per ciò ribadisco solo che sono utili per fare Branding, Employer Branding e Education in generale sia verso l’interno contribuendo a creare gruppo e al team building, sia verso l’esterno.
  7. integrare LinkedIn con gli altri social: la scelta più utile a mio parere è sempre quella di far uscire i contenuti da casa nostra (sito o blog) e poi creare la discussione su più social adattando lo stile di dialogo al luogo in cui siamo.
  8. avere il collegamento al proprio sito: ci sono moltissime aziende che non hanno un collegamento dal loro sito alla loro Company Page su LinkedIn, disattenzione? Poca cura? Ci credono poco?

Conclusione

Chiaramente mi posso esser scordata qualche suggerimento,  ma la cosa fondamentale che mi piacerebbe trasmettervi è che, come detto in apertura, per le persone è quasi obbligo esserci (a meno che ci sia qualcuno che NON è interessato a fare business)  per le aziende invece “esserci male” può fare molti più danni del “non esserci”, ci vogliono quindi impegno, costanza e metodo e non a caso oggi ci sono persone che fanno questo per lavoro.