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25novembre

Come si sta evolvendo il Crowdfunding.

crowdfunding cos'è e come funziona

Il successo per qualsiasi tipo di attività, dipende prevalentemente dalla produzione e proposta di un prodotto valido capace di mantenere nel tempo un core business di successo. L’elemento più critico è assicurarsi la liquidità necessaria alle operazioni finanziare necessarie per arrivare ad un flusso di entrate sicuro. In loro soccorso, da qualche anno è arrivato il Crowdfunding, una tipologia di finanziamento dal basso particolarmente allettante per le aziende in fase di start up che, per motivi pratici, ideologici o di mancanza di garanzie, hanno difficoltà ad accedere alle fonti tradizionali di finanziamento.

Cos’è il crowdfunding?

Il termine crowdfunding indica il processo con cui più persone (“crowd” ossia folla) conferiscono somme di denaro (funding), anche di modesta entità per finanziare un progetto imprenditoriale o iniziative di diverso genere, utilizzando alcune piattaforme (siti web) che hanno l’obiettivo di porsi quali luoghi d’incontro tra domanda e offerta di finanziamenti.
È possibile distinguere vari modelli di crowdfunding a seconda del tipo di rapporto che si instaura tra il soggetto che finanzia e quello che ha richiesto il finanziamento.

Tipi di crowdfunding

  • Reward based quando oltre alla sua realizzazione, il proponente offre una forma di ricompensa al finanziatore, un esempio è il Crowdfunding per progetti creativi.
    Si divide in Piattaforme generaliste per la raccolta di fondi destinati a progetti inerenti l’arte, la musica, lo spettacolo, la tecnologia, l’architettura e l’innovazione e Piattaforme tematiche per il finanziamento di uno specifico progetto, come può essere quello musicale (la registrazione e la produzione di un nuovo disco), cinematografico (produzione di un film, di un corto ecc.) o artistico (sostegno per l’allestimento di mostre, ecc.)
  • Donation based quando il tema di interesse è sufficiente a legittimarne l’azione, un esempio sono le campagne di sensibilizzazioni sociali, di non-profit o di solidarietà.
  • Social landing che rappresenta un sistema di micro-prestito da privati a privati, letteralmente i Social lending peer2peer che si occupano di finanziare progetti attraverso prestiti tra privati a tasso agevolato. Il finanziatore, quindi, percepisce un interesse sul capitale prestato.
  • Equity based quando tramite l’investimento on-line si acquista un vero e proprio titolo di partecipazione in una società: in tal caso, la ricompensa per il finanziamento è rappresentata dal complesso di diritti patrimoniali e amministrativi che derivano dalla partecipazione nell’impresa.

Crowdfunding-1

Tutti gli studi riguardanti il tema del crowdfunding, sottolineano l’importanza del fattore emozionale nella scelta del progetto da finanziare.  Questo costituisce forse uno degli aspetti più delicati di cui l’investitore (soprattutto quello non professionale) deve prendere coscienza nella sua decisione di impiegarvi i propri risparmi.

In Italia, il primo contatto diffuso con il crowdfunding è arrivato dal mondo musicale. Musicraiser, prima piattaforma proposta nel nostro paese, ha permesso a tutti i gruppi musicali in modo eterogeneo di realizzare i propri progetti musicali attraverso lo strumento della raccolta fondi in cambio di ricompense esclusive per i fans.

In campo legislativo, un dato interessate arriva dall’Italia; l’art. 30d.l. n. 179/2012 (Decreto Crescita) ha introdotto l’equity crowdfunding (“la raccolta diffusa di capitali di rischio tramite portali online”) nel TUF (Testo Unico Finanziario), posizionandoci primi in Europa ad avere una legislazione ad hoc in questo ambito.

Recentemente la Consob ha pubblicato una guida intitolata “Equity crowdfunding – Cosa devi sapere prima di investire in una ‘start-up innovativa’ tramite portali on-line“, che parte dai concetti base (il primo capitolo s’intitola, appunto, Cos’è il crowdfunding), per arrivare ai consigli pratici per evitare i rischi più diffusi.

Dal 23 settembre, inoltre, la Sec (organo di controllo della Borsa) ha autorizzato il ricorso alla cosiddetta “general solicitation”; in sostanza, imprenditori e startupper potranno pubblicizzare presso il grande pubblico la possibilità di investire nella loro azienda, cosa in passato vietata (era permesso promuoversi solo attraverso alcuni organismi accreditati).

Crowdfunding

Nelle singole campagne, a livello europeo, la startup di Amburgo Secucloud ha recentemente battuto ogni record di velocità nel raggiungimento dell’obiettivo raccogliendo la somma di 500,000 euro di finanziamenti tramite crowdfunding in sole 34 ore.

Il successo però, non è per nulla assicurato; la Canonical (azienda britannica che cura lo sviluppo di Ubuntu), una delle più diffuse distribuzioni del sistema operativo Linux, aveva lanciato la scorsa estate, una campagna di raccolta fondi sul portale IndieGoGo. L’obiettivo era raggiungere i 32 milioni di dollari di finanziamento per costruire Ubuntu Edge, un cellulare sviluppato sulla fusione di Android e Ubuntu. Arrivando a raccoglierne “solo” un terzo, è stata costretta alla restituzione dei soldi e all’abbandono (momentaneo) del progetto.

Il crowdfunding rimane una grossa opportunità per le imprese e gli artisti per raccogliere rapidamente capitali ma dall’altro lato apre potenzialmente le porte a nuovi tipi di truffe, risultato ovvio del bello e il cattivo tempo del passaggio di un sistema finanziario chiuso, limitato dalle rigidità ma garantito, ad un sistema più aperto, libero ma sicuramente meno tutelato.