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Consulenza finanziaria 2.0: come è cambiato il paradigma dell’investitore italiano sul web

finanza 2.0

A partire dal boom economico anni 60, l’Italia è una delle nazioni con la maggiore propensione al risparmio.

Negli anni 70 , gli italiani investirono principalmente in titoli di stato ed immobili.

I risparmiatori andavano in banca e firmavano disposizione d’acquisto dei BTP allo sportello senza richiedere consulenza ed informazioni finanziarie.

Negli anni 80, una parte degli italiani (5%) cominciarono ad acquistare azioni e quindi chiedevano consulenza / consigli al funzionario di banca e si informavano tramite giornali specializzati (ILSole24Ore) e TV / telegiornale.

Negli anni 90, con la nascita del risparmio gestito si ebbe un incremento della propensione all’acquisto di azioni e titoli più rischiosi. Ma soprattutto esplose il fenomeno Internet; oltre  media tradizionali (giornali e TV), i risparmiatori utilizzarono anche questo nuovo media, cercavano consigli ed informazioni sui siti web specializzati in Finanza & Investimenti e i forum ove i risparmiatori cominciano anche a confrontarsi tra loro, ne è un esempio il forum di Finanzaonline

Social network e la finanza 2.0

Durante anni 2000, nasce il fenomeno dei Social Networks utilizzati inizialmente dagli adolescenti e dai giovani (es. myspace) ma poi sempre più utilizzati da tutti, anche dai risparmiatori ed addetti nel settore Finanza (es. Facebook, twitter, Linkedin).

I Social Networks hanno avuto diversi effetti nel mondo della finanza. Ecco alcuni esempi:

1)  I risparmiatori si informano sempre più sui Social Networks;  su Facebook,  pagine aziendali di istituti bancari, giornalisti, trader privati o gruppi tematici (Evoluzione dei forums), su Twitter, si seguono giornalisti finanziari, altri traders etc.  Su questi canali, la diffusione delle notizie è immediata, ma non solo, a volte notizie finanziarie sono condivise ancor prima delle agenzie di stampa (ansa, radiocor): esempio, recentemente un tweet del giornalista televisivo Gad Lerner che annunciava la vendita di La7 (Telecom Italia) a Cairo. Inoltre le notizie, non solo solo apprese “passivamente” ma sono commentate da tutti i membri / fans / amici / followers dell’attore che ha pubblicato la notizia. In tal modo, i risparmiatori si creano un opinione sulla notizia stessa.

2)  La crescente necessità di consulenza ed informazioni è preludio alla nascita di nuovi soggetti finanziari come le Società di Consulenza Finanziaria Indipendente. Queste società si presentarono per essere alternativi al modello di consulenza fornito dalle banche, privilegiando  interessi dei risparmiatori, sulla base dell’indipendenza della consulenza stessa. Queste startups sviluppano propri servizi su Web  che è il canale di comunicazione / usufruizione servizio da parte dei risparmiatori, ma in particolare utilizzano i Social Networks (e proprio blog) per farsi conoscere , Moneyfarm e  Advise Only  sono due implementazioni di questo concetto ; su questi canali, si propongono per essere referenti sui temi della finanza, risparmio ed investimenti ed in tal modo attirano fans e follower per poi proporre proprio prodotto / servizio di consulenza.

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3)  Nascono piattaforme di Trading che a loro volta mettono a disposizione un proprio social network.  Esempio esplicativo è eToro, piattaforma per compravendita per acquisto valute (Forex) ,  materie prime o indici azionari ed ha creato social network denominato openbook.  I traders condividono cosi le proprie performance, stile di gestione, tecniche e portafoglio e cosi come su Facebook e Twitter, sono giudicati e seguiti dagli altri membri del Social Network.

piattaforma etoro

La finanza è sempre più Social.