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20marzo

Come non finire nello Spam – Email marketing tips

Spam

Proprio qualche giorno fa in questo post parlavamo di email marketing ribadendo la vitalità di questo strumento, indispensabile per chi decide di approcciare al marketing 2.0. La principale insidia di questo strumento, dopo aver costruito più o meno faticosamente una lista, è quella di finire nello spam.

Questa interessante infografica è una pratica guida che ci permette di trarre qualche conclusione e aiutarci in questo senso.

Partiamo dalla consapevolezza che ogni giorno vengono inviati oltre 14 miliardi di messaggi spam, che rappresentano il 45% di tutte le email globali.

La prima considerazione utile è quella di verificare di avere il permesso di poter mandare il messaggio, verificando il proprio programma opt-in.

Spam_1

La spesa in email marketing nei soli Stati Uniti è di 1,5 miliardi di dollari, e se parliamo di costi in questo caso è anche lecito chiedersi qual è il ritorno su questi investimento: si calcola che per ogni singolo dollaro speso in email marketing ci sia stato un ritorno di oltre 40 $.

Altro dato interessante che è da considerare è che avere l’autorizzazione dei propri clienti per inserirli nel database di invio non è una assicurazione di non finire nello spam, anzi molte delle mail di spam hanno la regolare autorizzazione dell’utente. Ma da questa ricerca si evince anche che molti utenti dichiarano di aprire email considerate spam. Questi due dati possono permetterci di trarre delle conclusioni.

La prima è che essere interessanti e utili per il proprio destinatario può permetterci di essere comunque letti.

La seconda è molti ci concedono una “seconda possibilità” leggendo mail di spam, in questi casi potrebbe essere interessante utilizzare i contenuti percepiti come utili per far cambiare idea al destinatario.

Un terzo consiglio utile è quello di utilizzare tutta la chiarezza e gli accorgimenti che ci facciano percepire come contenuti sicuri.

Ma quanto performa un’ offerta inviata via email?

Negli USA si tratta del 68% degli utenti che ha aderito ad una campagna marketing o un’offerta inviata via email. Un dato che include anche i top player come Amazon, ma è un dato che ci fa capire che è uno strumento altamente performante. E’ importante sottolineare che il 78% dei messaggi viene recapitato nella stessa casella dove si ricevono le email personali.

 

68percento

 

4 punti da considerare:

 

  1. Invia un’informazione utile.
  2. Utilizza un tono personale.
  3. Ricorda che il tasto “mark as spam” è li, a pochi pixel
  4. L’attenzione è una risorsa scarsa

Ecco l’infografica

 

infografica_spam