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12dicembre

Candy Crush Saga, l’importanza di saper creare una dipendenza

Candy Crush Saga

È su Facebook, su Google Play e su App Store. E solo questo basta per poter dire che è ovunque. Candy Crush Saga, il giochino – sviluppato da King – che consiste nell’allineare caramelle dello stesso tipo per farle esplodere, non lascia nessun terreno inesplorato. Secondo l’agenzia di stampa Reuters, sono 100 milioni gli utenti che ogni giorno, in tutto il mondo, entrano nel mondo di Candy Crush. Ma non è il numero di persone che il loro gioco ha raggiunto a rendere King un punto di riferimento per tutti gli sviluppatori di giochi, bensì quante di queste persone pagano per giocare. Sebbene, lo ricordiamo, Candy Crush Saga sia un’applicazione gratuita.

Candy Crush Saga

«Anche se l’azienda non ha reso pubbliche le cifre – scrivono i cronisti di Reuters – gli esperti del settore stimano che i guadagni di Candy Crush oscillino tra il milione e i tre milioni di dollari al giorno». L’origine dei guadagni è da individuarsi nel modello «freemium» che Candy Crush Saga persegue. «Freemiun» (cioè «free» più «premium») significa che le funzionalità base sono gratis, ma gli extra si pagano. Nello specifico: gratis hai cinque vite, se le esaurisci e vuoi continuare a giocare prima di esserti ricaricato, paghi. Se vuoi sbloccare un livello più in fretta (senza, cioè, chiedere ai tuoi amici di Facebook di darti una mano), paghi. Se vuoi collezionare crediti di gioco più rapidamente, paghi. E considerando che, in alcuni casi, si parla di vera e propria dipendenza (o «addiction», che dir si voglia) da Candy Crush, quei pochi centesimi che ti chiedono li sganci più che volentieri.

Si stima che, nel 2013, gli incassi totali per King grazie all’universo caramellato di Candy Crush supereranno i dieci miliardi di dollari. Molto più di quanto giochi altrettanto famosi come FarmVille e Angry Birds abbiano guadagnato nel corso della loro lunga vita.

Candy Crush Saga

Perché Candy Crush sì e tutti gli altri no

Il magazine statunitense Time ha elaborato un test: «Are you addicted to Candy Crush?». Cioè: «Sei dipendente anche tu da Candy Crush?». Le domande che portano alla percentuale di dipendenza analizzano il problema: «Hai mai litigato con amici o parenti per via di Candy Crush?», oppure: «Pensi a Candy Crush anche quando non stai giocando a Candy Crush?». La «Candy Crush obsession scale» è molto semplice: da 0 al 25 per cento di ossessione sei solo un giocatore casuale; dal 25 al 50 per cento stai esagerando un pochino; dal 50 al 75 per cento sì, sei proprio dipendente; dal 75 al 100 per cento «molla quel cellulare e scappa, ci ringrazierai in futuro». La percentuale di chi scrive, ho controllato, è sotto il livello di guardia. Sto al 20 per cento, ma temo ancora per poco.

Candy Crush Saga

Le ragioni per le quali Candy Crush crea così tanta dipendenza, secondo un pool di psicologi interpellati dall’ottimo Time, sono nove. A nostro avviso, quelle più importanti sono sei.

  1. Ti costringe ad aspettare. Ogni volta che perdi una vita, devi aspettare mezz’ora perché quella ti venga restituita. Se finisci le cinque che hai a disposizione, sei impaziente di tornare a giocare per superare quel livello che se avessi avuto un paio di mosse in più magari avresti concluso. Quindi, che fai? Aspetti? No. Che sarà mai? Si tratta di meno di un euro. Paghi, ricominci subito.
  2. Il gioco si complimenta con te. Se fai una buona partita, se giochi una buona mano, sullo schermo appare la scritta «Delicious!». «Ricompense e complimenti sono una delle ragioni per le quali qualcosa ci causa dipendenza», sottolineano dal Time.
  3. Puoi fare altre cose mentre giochi. Il designer di Candy Crush, Tommy Palm, ha dichiarato al giornale americano che era importantissimo creare una struttura che permettesse agli utenti di giocare sugli smartphone usando una mano sola. Con l’altra possono, per esempio, reggere un bicchierone di una bibita a caso, tenere una busta, portare con sé un libro per darsi un tono. Ah, poi si può giocare anche offline.
  4. Ogni due settimane vengono aggiunti nuovi livelli.
  5. Si paga con un solo click.
  6. È un social game. Puoi sfidare i tuoi amici, vincere contro di loro, il tutto restando semplicemente connesso su Facebook. Non devi nemmeno cambiare piattaforma. Stai là sopra e da là sopra non ti sposti.

Il dato evidente è che i signori della King, ideatori di Candy Crush Saga, non hanno lasciato nulla al caso. E sono riusciti a creare un prodotto che funziona. Facendolo sembrare un lavoro facile come rubare le caramelle a un bambino.