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12settembre

Audeo. Una case history di successo nel settore automotive

auto

BigJump ha avuto il piacere di intervistare Nicola Barozzi, fondatore di Audeo, il marketplace auto dedicato ai professionisti del settore automotive.

Nicola racconta come ha avuto l’idea di fondare Audeo, quali sono state e sono tutt’ora le strategie vincenti che hanno portato il marketplace ai risultati oggi raggiunti.

Il caso Audeo

1. Come nasce Audeo?

Audeo nasce, come spesso accade, come soluzione ad un problema pratico. L’idea mi è venuta nel 2008 quando, dopo una decennale esperienza nel mondo del software gestionale per aziende, ho acquisito la concessionaria Global Car, e ho dovuto cercare auto usate da vendere. In poco tempo ho commesso tutti gli errori che ben conosce chi lavora in questo campo: ho acquistato usato da privati e da altri commercianti grandi e piccoli, ho frequentato aste online, ho cercato le auto su internet una ad una, senza riuscire a trovare un modo soddisfacente per reperire rapidamente auto usate a buone condizioni commerciali.
Ho quindi pensato di creare un portale web che fungesse da mercato nazionale di auto usate, destinato esclusivamente ai commercianti.
Audeo ha permesso ai suoi utenti di ricercare gli annunci di auto in modo semplice e veloce, ottenendo immediatamente un prezzo da “commerciante” al netto della garanzia, con l’evidenza del costo di eventuali danni ed una stima del costo di trasporto.
Queste funzioni rendono più facile la vita al commerciante di auto.

2. Audeo è quindi uno strumento professionale pensato per i rivenditori di auto. 
Vuoi fornirci qualche dato numerico sulla visibilità e sulle vendite dei professionisti che utilizzano il portale?

Audeo contiene ad oggi circa 50.000 annunci di autoveicoli posti in vendita a prezzi netti da commerciante da circa 600 professionisti distribuiti su tutta la penisola. Audeo non permette solo di acquistare da commercianti, ma anche di vendere a commercianti.

3. La community presente su Google+ ha di recente raggiunto i mille membri, ed è molto attiva.
Com’è nata, e qual è il motivo di questo successo?

Visto il successo del mio gruppo LinkedIn “Audeo – Automotive Social Network”, che conta ad oggi 2.800 iscritti professionali, ho intuito che l’uso delle community su Google+ avrebbe potuto espandere la discussione sugli argomenti legati al tema automotive e social media marketing a livello mondiale.
Sono quindi stato tra i primi a capire che lo strumento community, lanciato da Google a dicembre 2012, poteva riscuotere grande successo se supportato da un lavoro costante e certosino di quotidiani contatti con consulenti di grande visibilità nel mondo automotive USA invitati a partecipare alla community.
Questo ha fatto sì che la quantità e la qualità dei contenuti della community siano cresciute rapidamente e abbiano creato un effetto “traino”, facendo iscrivere sempre più persone. Infatti il numero di iscritti della community “Automotive Social Media Marketing by Audeo” continua a crescere in modo vertiginoso, e in pochi mesi abbiamo superato i 1.100 professionisti iscritti.

Ad Aprile 2013 ho organizzato un viaggio a New York City con la famiglia, e ho deciso di approfittarne per incontrare qualcuno dei miei contatti LinkedIn, con i quali c’era stato solo uno scambio di email e nessun altro contatto.
Ho inviato così una decina di email, ricevendo sei risposte positive, tra le quali ne ho scelta una sola visto che si trattava di un viaggio di famiglia e non volevo prendermi troppi impegni di lavoro. La persona che ho incontrato a cena è Brian Pasch CEO di PCG Consulting, una delle più importanti società americane di consulenza per i dealer (in italiano non esiste una parola per descrivere chi vende automobili, si usano: concessionario, salonista, venditore d’auto, ma nessuna di questa identifica in modo preciso il nostro mestiere come avviene invece con la parola inglese “dealer”).
Brian tiene conferenze, scrive libri, gestisce blog ed è tra i top members di “Automotive Digital Marketing”, un social network con 8.000 dealer americani iscritti.
L’incontro è stato piacevole e istruttivo: davanti ad un vassoio di big big big burger tipici abbiamo discusso di automotive, confrontando le nostre esperienze e le diverse realtà dei nostri Paesi. Una delle cose che ha sorpreso maggiormente Brian è stato il fatto che la mia community Google+ sia decisamente più grande della sua e che raggruppi parecchi dei suoi migliori amici e colleghi statunitensi!

4. Quali altri canali social utilizzi per dare risalto al tuo business, e perché?


Oltre ad utilizzare Linkedin e Google+, Audeo ha un account Twitter, una pagina Facebook e sta per lanciare un Social Network proprietario dedicato esclusivamente ai professionisti dell’Automotive. All’interno del social, gli utenti potranno allacciare amicizie, postare immagini e video, inviare messaggi diretti o discutere con i colleghi degli argomenti che riterranno più interessanti.
Il tutto con un interfaccia molto simile al Social Network per eccellenza: Facebook.

5. Come vedi Audeo tra qualche anno? Hai qualche obiettivo o progetto che vuoi svelarci?

Il progetto è di espandere la gamma di prodotti, software e servizi offerti da Audeo costruendo nell’arco di qualche anno un brand riconoscibile di prodotti destinati ai professionisti dell’automotive.
Tra qualche anno vedo il portale Audeo diffuso capillarmente sul territorio nazionale ed utilizzato quotidianamente come strumento agile e veloce di ricerca di autoveicoli usati, favorendone la commercializzazione tra professionisti.
Il focus dei prossimi mesi sarà rivolto principalmente allo sviluppo delle reti di contatti derivanti dalle community, che con il serbatoio di competenze e relazioni continuamente aggiornate a livello mondiale, costituiranno il vero punto di forza del portale, poiché ne aumenteranno il valore fornendo continue opportunità di crescita e di sviluppo di nuovi prodotti o servizi.