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14ottobre

L’amore sui social e a portata di smartphone. Ma il rituale è davvero cambiato?

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Sono tante le nuove app per conoscersi, chattare, incontrarsi, fare sesso oppure, non si sa mai, iniziare una relazione sentimentale. Anche l’amore è sui social.

La “conoscenza” virtuale, d’accordo, non è da paragonarsi a quella reale.

Una conversazione che si svolge da dietro un monitor o un display è una cosa molto diversa dalla conversazione che si può avere in un bar, con la persona davanti: manca, naturalmente, tutta la fisicità, i gesti, il sorriso, lo sguardo.

Però questo trend spopola, ed è in crescita.
All’incontro fisico si arriva dopo un incontro digitale, e spesso non subito, possono passare mesi prima che due persone decidano di conoscersi.

Ma quali sono le app più gettonate?

  • Tinder è un’app per iPhone e iPad che sfrutta la geo-localizzazione.
    Sono oltre 3 miliardi le connessioni registrate da questa app, che dà modo di conoscere le persone che sono nelle vicinanze.
  • Grindr è invece stata creata per gay e bi-sex, ed è utilizzata in 192 paesi.
  • Blendr è disponibile per iOs e Android, ed è pensata più che altro per le donne, e in generale per gli etero, e scaricandola si cerca sesso, amore, ma anche solo nuove amicizie.
    Si accede via Facebook, e si sceglie quali foto rendere visibili e cosa raccontare di sé.
  • Se invece si cerca solo sesso, senza complicazioni sentimentali, è Pure l’app cui affidarsi.
    Qui è massima la privacy. Le foto e le informazioni sono note solo agli iscritti che hanno caratteristiche compatibili per gusti e posizione geografica.
    Inoltre, le conversazioni fatte nella chat vengono cancellate dopo un’ora dallo scambio e non vengono salvate sui server.
  • Sempre assolutamente anonimo, anche se si accede con Facebbok, è il meccanismo dell’app Bang with friend.
    Si invia un bang all’amico o amica che ci piace, ma solo se lui o lei accetta, viene svelata la nostra identità.

La tecnologia a servizio del piacere sessuale

Esercitarsi nell’ars amatoria e misurare la soddisfazione sessuale e l’eccitazione?

Ecco l’idea di Durex, leader della contraccezione,  e della sua neonata applicazione, Durex Sexperiment, gratuita e disponibile per iOS e Android.

In pratica, ci si allena all’amore e si rileva il piacere sessuale, scoprendo nuovi esercizi e giochi per stimolare il piacere, conoscere i desideri del partner e propri.

Tecnicamente, sfruttando l’analisi biometrica della fotocamera degli smartphone, l’app misura le reazioni sessuali e l’eccitazione indicando il grado di piacere della coppia.

Naturalmente, anche in questo caso, l’anonimato è garantito.

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E se poi si arriva al matrimonio…

… è possibile scaricare, in otto lingue, gratis, per iOS e Android, la wedding app che aiuta ad organizzare il matrimonio, la luna di miele, i regali della lista nozze,  tutto tramite tablet o smartphone:  Zankyou Weddings.

Sposarsi è, quindi, sempre più smart, e sempre più mobile.

L’ultima wedding app è Appy Couple, nata l’anno scorso ma disponibile dal gennaio 2013: è tra le prime nella liste delle più apprezzate dagli utenti.

Nuovi medium o nuovi modi per relazionarsi con gli altri?

I motivi per cui queste applicazioni per gli incontri e le conoscenze sono così diffuse possono essere tanti, ma il primo su tutti è che la dimensione virtuale fa meno paura.
Meno timidezza, meno imbarazzo, più facilità al dialogo anche su aspetti davvero intimi e personali della propria esistenza: tanto c’è un nick-name, c’è uno schermo, che ci protegge.

Senz’altro questo genere di medium rende molto facile entrare in contatto, parlare, confidarsi e, alla fine, e decidere di incontrarsi.

Personalmente, però, ritengo che non sia così scontato e veritiero affermare che il corteggiamento o le fasi preliminari siano annullati del tutto.

Oltre al fatto che la persona, una volta conosciuta “dal vivo”, potrebbe non piacerci,  restano comunque i tempi di maturazione per qualsiasi genere di approfondimento, tempi che possono essere anche brevi, ma raramente nulli.

E voi, cosa ne pensate?