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17settembre

Chi compra chi: le 5 migliori social-acquisizioni del 2013 (più una fuori concorso)

Cinque

L’ultima in ordine di tempo è quella di lunedì: per una cifra che oscilla tra i 30 e i 60 milioni di dollari, Google ha comprato «Bump», l’applicazione che permette lo scambio di file tra due smartphone sbattendoli – delicatamente – l’uno contro l’altro. Per quale ragione a Mountain View abbiano deciso di comprare oggi, quando di «Bump» si parla dal 2008 non è oggetto di conversazione. Quel che si sa, invece, è che le acquisizioni, dalle parti dei colossi dell’informatica, sono all’ordine del giorno. E più zeri ci sono in mezzo più velocemente la notizia fa il giro del mondo.

Abbiamo stilato una classifica delle cinque migliori (nel senso di «più interessanti») acquisizioni del 2013. Il caso (!) ha voluto che queste ultime abbiano visto coinvolte le più grandi aziende social del mondo. Neanche fossero quelle in cui il fermento economico va di pari passo con lo sviluppo.

mopub-logo5. Twitter acquisisce MoPub. La notizia è della prima settimana di settembre e non ha generato chissà quali chiacchiere. Del resto, si parla solo di 350 milioni di dollari, poco più che du’ spicci. Nonostante la grande quantità di zeri nei termini del contratto d’acquisto, non è il costo la parte più interessante di questa mossa cinguettante. MoPub serve per gestire la pubblicità sui dispositivi mobili, per monitorarne i risultati e migliorarne i profitti. Riuscirà Twitter a massimizzare i risultati dei suoi inserzionisti? E come influirà tutto questo sulle piazze della Borsa, in cui il social network dei 140 caratteri si è quotato da qualche giorno?

Waze4. Google compra Waze, per la modica cifra di 966 milioni di dollariÈ successo a giugno 2013, dopo una battaglia a suon di titoli sui giornali. Perché sul navigatore gratuito e partecipativo (Waze basa le informazioni sulle mappe e sul traffico sui consigli dei 50 milioni di utenti di tutto il mondo che la usano) avevano puntato gli occhi in molti. Apple e Facebook tra tutti. Poteva l’azienda che ha inventato Google Maps stare a guardare? No, naturalmente. E non l’ha fatto. La fusione tra i servizi offerti dai signori Mountain View e quelli offerti dai signori Waze è iniziata in fretta: già ad agosto Google Street View è stato messo a disposizione degli wazers, mentre i dettagli su incidenti stradali e traffico arriveranno presto sulle GMaps di tutti gli smartphone Android e iOs.

Washington Post3. Jeff Bezos compra il Washington post. Tradotto: l’uomo che ha fondato Amazon, uno degli imprenditori più geniali e visionari del pianeta, s’è accaparrato, per 250 milioni di dollari, il quotidiano della capitale degli Stati Uniti d’America. Un evento epocale. Sia per il fatto che è stato appurato che un giornale così storico e prestigioso oggi valga due lire. Sia perché le aspettative, adesso, sono altissime: la persona che è riuscita a fare della vendita dei libri la sua ricchezza (quando sul commercio dei libri non avrebbe investito più nessuno) sarà in grado di risollevare le sorti di un vecchio gigante della carta stampata? E se sì, in che modo? Tutto il mondo dell’informazione sta con gli occhi puntati su di lui e sul futuro del Post. Una cosa è certa: Jeff Bezos non chiederà ai giornalisti di smettere di fare i giornalisti. L’ha detto lui, nella sua prima lettera ai dipendenti in qualità di loro datore di lavoro.

Tumblr2. Yahoo! acquisisce Tumblr. E Marissa Mayer, l’amministratore delegato della società, dimostra ancora una volta quello che sa fare (nel caso non si fosse capito in passato, e nel caso qualcuno si fosse fermato alle sue belle foto su Vogue e avesse deciso che lei è solo una bionda Barbie con prole). Per un miliardo e cento milioni di dollari, Yahoo! ha ottenuto due bei risultati: in primo luogo è riuscito, a maggio 2013, a far parlare di sé tutto il mondo, cosa che non accadeva probabilmente dal secolo scorso; in secondo luogo ha colmato una lacuna non da poco, quella sui social network. Sembra niente, ma adesso il duopolio Google-Facebook è un pochino più vicino a essere insidiato. Si stima che Tumblr abbia circa 100 milioni di utenti attivi al mese, parecchi dei quali sono giovani e pubblicano roba in continuazione. Un target attraente, conquistato al tavolo delle trattative da una Ceo ben più che in gamba.

Instagram1. Facebook compra Instagram. È l’acquisizione più avvincente, e anche quella fuori concorso. Perché tutte le altre di cui s’è qui parlato sono del 2013, questa invece è di aprile 2012. E non c’è nessuno che non sappia che è avvenuta. Quel miliardo di dollari che Mark Zuckerberg ha messo nelle mani di quelli che hanno reso di gran moda fotografie quadrate di bassa qualità è il colpo più grosso di tutti. Al momento dell’acquisizione da parte di Facebook, Instagram aveva più di trenta milioni di iscritti, era appena sbarcata su Android – dopo essere stata a lungo motivo di vanto per buona parte degli iPhone-user – ed era stata scaricata un milione di volte in neanche ventiquattr’ore. Insomma, quando Facebook l’ha comprata era l’app sulla cresta dell’onda. E tutto questo senza un filo di pubblicità al suo interno. Le cose non sono ancora cambiate. Ma quando arriveranno gli inserzionisti basterà un filtro retrò a renderli meno invadenti.

[Foto di wwworks su Flickr]